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Poteva la Nebulosa Rosetta avere un
aspetto meno delizioso? Neppure la fredda designazione data dal New General Catalog
di NGC 2237
sembra sminuire la bellezza di quest'infiorescenza celeste. All'interno
della nebulosa si trova un ammasso aperto di brillanti e giovani stelle
designato
NGC 2244.
Queste stelle si formarono circa quattro milioni di anni fa dal materiale
nebulare e i loro venti stellari stanno aprendo una cavità nel centro
della nebulosa, isolato da uno strato di polvere e gas caldi.
La luce ultravioletta proveniente dalle calde stelle dell'ammasso fanno sì
che la nebulosa circostante brilli. La Nebulosa Rosetta si estende per
circa 100 anni luce, si trova a circa 5000 anni luce di distanza, e può
essere osservata con un piccolo telescopio in direzione della
costellazione dell'Unicorno.
Per produrre l'immagine a
colori che vediamo in questa pagina ho lavorato con i dati raccolti da 5 lastre fotografiche in B&N differenti riprese
dall'Osservatorio di Monte Palomar tra il 1953 e il 1998. Il file
originale è
11.760x11.328 pixel con una
risoluzione di circa 1 secondo d'arco per pixel. L'immagine mostra un'area di cielo grande
3,3° x 3,1° (per confronto, la Luna piena ha un
diametro di circa 0,5°). Altre immagini dello stesso campo celeste trovate online
Questa immagine è una compositazione di immagini in banco e nero riprese con il Telescopio Samuel Oschin da 48 pollici (1,2 metri) situato all'Osservatorio di Monte Palomar, nell'ambito della seconda National Geographic Palomar Observatory Sky Survey (POSS II). Le immagini furono riprese su coppie di lastre fotografiche in vetro - una sensibile alla luce rossa e l'altra alla luce blu. Successivamente le lastre vennero digitalizzate. Crediti: Caltech, Palomar Observatory, Digitized Sky Survey. |
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